Filtro Antiparticolato non funzionante: come affrontano il problema le officine?

Vediamo oggi quali sono state le risposte delle officine quando gli è stato chiesto come affronterebbero i problemi davanti ad un filtro antiparticolato non più funzionante:
1. Non ho mai avuto problemi con i filtri antiparticolato, quando avrò problemi manderò il cliente in concessionaria.
2. Lavo i filtri antiparticolato con l’idropulitrice, con lo sgrassatore, lo riscaldo con il cannello, uso gli additivi.
3. Faccio uno o più buchi al filtro antiparticolato con una punta da dodici, modifico la centralina, installo un emulatore.
4. Eseguo la rigenerazione forzata dei filtri antiparticolato con il computer.
Analizziamo insieme queste soluzioni:
1. È sicuramente molto più facile “aggirare l’ostacolo” anzichè “saltarlo”. Sicuramente fare rivolgere il cliente al concessionario o all’officina dell’amico significa oggi perderlo; PitstopAdvisor vuole incrementare l’informazione e la conoscenza, in vari ambiti della meccanica, per tutte quelle officine che lo necessitano.
2. L’acqua, o qualsiasi prodotto che contenga delle particelle di acqua, non deve essere usata per questo tipo di operazione. L’acqua non riesce a penetrare all’interno del filtro; dopo il lavaggio l’acqua che resta nei canali crea dei punti di fusione, la cartuccia alloggiata dentro la carcassa in ferro si stacca e l’acqua rovina il panno isolante. Il rischio è quello di provocare danni alla vettura (surriscaldamento eccessivo della carcassa).
3. Bucando il filtro antiparticolato, rovineremmo un componente meccanico molto costoso. Non dimentichiamo che un fap/dpf può costare da 500 fino a 3000 euro. Oltretutto il cliente rischia una sanzione amministrativa che può variare da euro 350 a euro 1500, la denuncia penale ed il ritiro della carta di circolazione. Costo dell’emulatore circa 300 euro.
4. L’elevata temperatura raggiunta dal filtro antiparticolato (800/1000° circa) provoca uno shock termico (rottura della cartuccia interna). Così facendo ci sarà un rischio di surriscaldamento e bruciature di altre parti meccaniche che si trovano vicino al filtro. L’elevata temperatura danneggia i sensori di temperatura e di pressione, che provocano un rischio di fusione del catalizzatore.



Fonte: RG Service - Rigenerazione: Filtri Antiparticolato/DPF/Catalizzatori
Tel: 093533140
Mob: 3887544860/3209437726
info@rgservicefiltri.it
www.rgservicefiltri.it
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Commenti

  • Grazie per la generosa sensibilità, nel formare gli utenti e le officine!!
  • Un grazie a: autoeuropa e a pitstop per l'appoggio che ci date. Volevo aggiungere che oltre i danni che si fanno usando metodiche come descritto sopra, penso proprio che nessuno ha mai pensato a due cose importanti. La prima è la salvaguardia della salute per gli operatori: forse non sanno che toccare un filtro antiparticolato senza le dovute precauzioni è molto pericoloso per la salute, la seconda cosa non meno importante: quando il filtroantiparticolato viene lavato dove finisce tutta la sporcizia? Nelle fognature e dopo a mare o nei fiumi, specie in quelle città non ancora attrezzati da depuratori. Penso veramente che ne valga la pena di fare una piccola riflessione in merito.
    Ringrazio in anticipo chi vorrà darmi delle risposte in merito
  • volevo rispondere a rosario, si preoccupa molto di dove finisce lo sporco dopo un lavaggio del filtro, si è chiesto dove finisce il particolato che il filtro intrappola? no? dato che in natura nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma, il pm 10 intrappolato viene sminuzzato, reso ancor più pericoloso (però non rilevabile dalle centraline cittadine) e sparso in aria durante le rigenerazioni del filtro. le normative europee in fatto di pm10 hanno, di fatto, reso fuori legge il diesel. le aziende automobilistiche hanno aggirato il problema con questa escamotage, tutto a nostre spese, in termini di soldi e salute. il diesel è la più grande bufala in campo automobilistico bisogna abolirlo
  • @pino
    Concordo pienamente con il tuo punto di vista, ma la discussione verte su un'altro fronte, ovvero come renderlo funzionale all'uso dell'auto alleviando le odissee dell'utente, e non sul fatto se i diesel sono o non solo da abolire definitivamente!!
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