Come fare la pulizia della candela della moto o dello scooter

Vi siete mai chiesti come fare la pulizia della candela della vostra moto o del vostro scooter? Non è difficile fare la pulizia della candela ma se non siete un’officina o un quasi meccanico mi raccomando prestate sempre molta attenzione; proverò a guidarvi in questa operazione di pulizia della candela:
La candela ricopre il ruolo fondamentale di organo principale del sistema di accensione. Spesso si va a cercare la causa del malfunzionamento di un motore ovunque mentre sarebbe sufficiente invece dare uno sguardo alla candela per risolvere il problema.
Naturale quindi che occorra conoscere e saper "leggere" questo elemento fondamentale della nostra moto. Per compiere la verifica, prima di tutto, è necessario munirsi uno spessimetro a lamelle e osservare che la distanza tra i due elettrodi della candela sia proprio quella prevista dal costruttore
Controllate subito dopo che l'elettrodo esterno abbia gli spigoli vivi. Se riscontrate che gli spigoli sono arrotondati significa che non avete garanzia di una buona scintilla e dovete sostituirla.I due elettrodi non devono avere imperfezioni o buchi. Se questi eventi si verificano significa che il grado termico (capacità della candela di autoraffreddarsi) non è corretto. [leggere questo articolo sulle candele per ulteriori informazioni su grado termico, lettura della sigla ecc.].
Valutiamo adesso il colore degli elettrodi. Un colore ruggine è sinonimo di buon funzionamento, un colore biancastro fa la spia ad una carburazione nella quale il miscuglio aria/benzina è mal regolato; una copertura di patina nerastra (tracce d'olio e benzina) denota una carburazione errata in eccesso, troppo grassa.
Se la candela presenta un aspetto nero brillante e grasso, molto probabilmente il motore è usurato. Una candela in buona salute si riconosce da l'assenza di ogni traccia oleosa, deve essere secca, d'aspetto opaco e di un colore che va del grigio chiaro al marrone chiaro.
Verifichiamo ora la parte terminale della candela (l'anello con l'elettrodo esterno alla fine della filettatura).
La superficie non deve presentare depositi carboniosi dovuti frequentemente ad un eccessivo trafilamento d'olio all'interno della camera di combustione.
Ciò può essere determinato da insufficiente tenuta delle fasce elastiche e dei raschiaoli o dall'eccessiva ovalizzazione delle canne dei cilindri.
Verifichiamo adesso il grado termico della candela: per far questo è necessario osservare l'elettrodo interno della candela .
Se la parte ceramica assume nelle sue vicinanze un color ruggine significa che è corretto. Una candela troppo fredda sarà invece tendente al nero e darà luogo ad un funzionamento irregolare al minimo, mentre una candela troppo calda avrà colore biancastro e funzionerà irregolarmente al massimo.
Se il grado termico si discosta molto da quello ottimale richiesto dal motore si possono instaurare pericolosi fenomeni di autoaccensione.
Scusate se nello spiegarvi come si fa la pulizia della candela ho usato dei termini un po’ da officina ma non sono riuscito a fare di meglio.

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