Auto adatte alla neve: il Test Drive invernale con 6 modelli di macchine

AUTO ADATTE ALLA NEVE: BMW X1 20D XDRIVE 190 CV

Lo scorso settembre, in occasione del Salone di Francoforte, Bmw ha proposto al pubblico una nuova X1 rigenerata da un leggero restyling che dal punto di vista estetico presenta solo piccoli interventi le cui consegne sono iniziate da poco. Se all’interno della gamma Bmw X1 risulta essere una Sav (Sport Active Vehicle, così vengono chiamate le Suv a Monaco di Baviera) compatta, in realtà tra la concorrenza potrebbe già inserirsi tra le taglie medie.

Leggermente aumentata nelle dimensioni (445 cm, uno più di prima), la mascherina sfoggia ora un doppio rene più voluminoso e protagonista. Interventi sono stati compiuti sul paraurti e immancabilmente sulle luci diurne a led e fari. Sul posteriore la zona bassa prende ora la stessa tinta della carrozzeria e si fanno notare i due terminali di scarico più massicci, passati da sette a nove cm di diametro.

Per gli amanti dei dettagli non si possono dimenticare la proiezione luminosa sull’asfalto, aprendo le portiere anteriori, del logo X1 con una elegante grafica bicolore.

Buona la prima per gli interni che evidentemente dal 2015 a oggi non avuto bisogno di essere aggiornati. Nell’ambito dello speciale di “Safe-Drive” è utile però ricordare alcune soluzioni particolarmente comode e apprezzate. La seduta del divanetto posteriore è divisa in due parti che scorrono per 13 cm, per lasciare più spazio ai bagagli in caso di necessità, mentre lo schienale è ripartito in tre sezioni 40/20/40. Reclinando solo quella centrale, per esempio, si possono caricare sci, snowboard o altri oggetti lunghi mantenendo quattro posti comodi. 

Notevole anche la capacità di carico, 505-693/1550 litri, senza dimenticare che al bagagliaio si accede attraverso un portellone motorizzato, azionabile anche passando il piede sotto il paraurti. Ma il vero piacere che offre Bmw X1 è la guida, al quale va anche aggiunto un alto grado di sicurezza e controllo che abbiamo apprezzato tra le montagne dell’Adamello. Un comprensorio che ha offerto un test valido e un piacevole soggiorno. La motorizzazione in prova, 2.0 Diesel xDrive da 190 cv, ha messo in mostra una spinta notevole già ai bassi regimi e alla fluidità dell’erogazione si è aggiunta anche quella del cambio automatico a otto rapporti: risultato un comfort immediatamente percepibile.

Il comfort prosegue anche quando il gioco si fa più duro e devono affrontare asperità del terreno rese più insidiose da neve e fango.

In questo caso giocano un ruolo fondamentale l’altezza minima da terra (18,3 cm non sono niente male) e il sistema di trazione integrale permanente Bmw xDrive. Una tecnologia ben collaudata e che garantisce ottimi risultati. Ecco come funziona: in condizioni normali il sistema distribuisce la coppia dal 40 al 60 percento tra l’asse anteriore e quello posteriore. Nel preciso istante in cui si verifica una perdita di trazione l’elettronica redistribuisce la forza motrice tra le ruote anteriori e posteriori a seconda della necessità. La forza motrice è distribuita gradualmente, e si adegua sempre alla situazione di guida. In situazioni estreme, tutta la forza può essere trasmessa a un solo asse.

Altrettanto utile, specie sulle strade di montagna, è l’Hill Descent Control. Interagendo con la trazione integrale, il dispositivo mantiene automaticamente la velocità ottimale sulle pendenze elevate. Il fuoristrada diventa un gioco da ragazzi. 

Insomma, la sportività e la raffinatezza che un automobilista si aspetta da una Bmw. Le esigenze di un’auto come X1, votata alla praticità e alla concretezza, avrebbero potuto indurre a qualche compromesso. Pericolo scongiurato. La Sav compatta si è confermata degna erede di famiglia con un elevato bagaglio di tecnologie innovative. A proposito, in arrivo c’è anche la versione ibrida plug-in destinata a innalzare ulteriormente l’efficienza dinamica.

La X1 2.0 xDrive da 190 cv costa da 43.200 euro. 

Michele Fontana

AUTO ADATTE ALLA NEVE: HONDA CR-V HYBRID AWD 184 CV

“Cacciate i pregiudizi dalla finestra ed essi rientreranno dalla porta”, amava dire Federico II il Grande, Re di Prussia. E se il pregiudizio sui giapponesi in fatto di tecnologia, affidabilità, disponibilità e attenzione verso il cliente è cosa risaputa, con la quinta generazione della Honda Cr-V ibrida questo pregiudizio, ovviamente positivo, viene confermato. La Suv di casa Honda si presenta aggiornata sull’anteriore grazie al nuovo elemento in plastica grigia che abbraccia tutto il frontale, fendinebbia tondeggianti, nuovi dettagli cromati per fare bella figura e ruote in lega da 19 pollici. Trattandosi di una nuova uscita, dimensioni maggiorate e qualche ritocco estetico non potevano mancare, ma le reali migliorie in questa versione sono principalmente legate gruppo propulsore. 

Al primo acchito si può affermare che Cr-V Hybrid si presenta solida e moderna anche grazie ai particolari gruppi ottici posteriori molto importanti e a un aspetto generale che conferisce un tocco di dinamismo senza risultare pretenzioso. In fin dei conti si sta parlando della Suv più venduta nel mondo, di un’auto perfetta per il lavoro e per i viaggi vacanzieri. Nella prova a Ponte di Legno, quindi, non si poteva prescindere da immaginare un utilizzo da settimana bianca con famiglia al seguito.

Percezione confermata quando si è saliti a bordo scoprendo una vettura pensata per essere pratica e funzionale, con cruscotto personalizzabile Tft, display a sfioro, tanti vani portaoggetti, un info-intrattenimento d’avanguardia e sedili riscaldabili e regolabili elettricamente.

Una Suv luminosa, con un’ottima visibilità su tutti i lati e l’ariosità ulteriormente valorizzata dal tetto panoramico di cui si può aprire la prima frazione. Non male anche la capienza del bagagliaio che va dai 497 litri fino ai 1.697 con divanetto abbattuto. A proposito, in optional è possibile aggiungere una terza fila di sedute fino a un massimo di sette posti.

Per quanto riguarda le sensazioni di guida bisogna considerare che la Cr-V è un’ibrida diversa dalle altre, una Suv rispettosa dell’ambiente con velocità massima limitata a 180 km/h, uno zero-cento in 8,8 secondi e oltre 15 km con un litro di benzina nel misto, risultato pregevole per una vettura con una massa da 1.672 kg. E’ equipaggiata con un quattro cilindri 2.0 benzina a ciclo Atkinson da 145 cv e due unità elettriche, un alternatore e un motore, per una potenza complessiva di 184 cv e 315 Nm di coppia. Il motore a benzina, in città o nei percorsi extraurbani, fino agli 80 all’ora si comporta da generatore e carica la batteria. Superata questa velocità si entra in modalità Engine Drive, con il motore termico che si collega direttamente alle ruote, generando motricità e sfruttando quello elettrico solamente in caso di accelerazioni. 

La trazione è integrale, e ciò assicura un buon grip sulla neve e sul ghiaccio, e la trasmissione non utilizza un Cvt (Cambio a variazione continua) tradizionale, ma un selettore e-Cvt, che agisce in presa diretta sulla trazione delle ruote, contribuendo a una elevata fluidità di marcia.

Per questo le palette dietro al volante non servono per cambiare marcia ma per decidere il livello di intensità del freno motore e gestire il recupero di energia nelle fasi di rilascio. 

Per il resto, e questo è un pregio, dentro l’abitacolo regna il silenzio e si può conversare molto agevolmente. La nuova Cr-V Hybrid è costruita con cura e dispone di una dotazione Adas di tutto rispetto che comprende mantenitore di corsia, assistenza alla frenata, cruise control adattivo e telecamera posteriore con sensore di parcheggio.

Per avere in garage la Honda Cr-V Hybrid a trazione integrale il prezzo di partenza è di 39.250 euro.

Giovanni Bodini<< CONTINUA A LEGGERE >>