Auto ecologiche: verdi, anche senza scossa – Speciale mobilità 2.0 

Auto ecologiche: CITROEN C1 VTI 5 PORTE

85 grammi al km di CO2

Citroen C1 non cede alle tentazioni, nessun compromesso, nessuna apertura al crossoverismo. Lei è una vera citycar, diretta discendente delle utilitarie, per intendersi; misure estremamente compatte (ma in grado di ospitare comodamente 4 persone), economica e divertente. Condivide la piattaforma, e molta tecnologia, con Toyota Aygo e Peugeot 108 e si dimostra generosa anche in fatto di sicurezza, sia passiva che attiva.

Ma c’è di più, ed è proprio quello che va a fagiolo dello speciale mobilità 2.0: Citroen C1, oltre alle misure riduce anche i pistoni; il mille tre cilindri sviluppato dal gruppo Psa rappresenta un esempio riuscitissimo di downsizing. Che significa meno consumi e meno emissioni. Questa l’estrema sintesi. Ora diamole uno sguardo più dettagliato. 

C1 è simpatica, tranquillizzante, e offre sedute anteriori comode, poggiatesta integrati, sedili ben regolabili, un doppio porta bibita e prese Usb e Aux a portata di mano.

Lo schermo è un touch da 7 pollici abbinabile allo smartphone. Va detto che la comodità dei sedili anteriori non la si riscontra in quelli posteriori. Ma di più non si può chiedere da una vettura lunga appena 347cm e larga, o meglio, stretta 164 cm. Il baule è di 196 litri che salgono a 780 rinunciando ai posti dietro.  

Ma veniamo al motivo della nostra presa di contatto con C1, il motore. Questo benzina Vti da 998 cc, per l’esattezza, eroga 72 cv a 6.000 giri, omologato Euro 6.2D, consente alla citycar francese di superare ogni più difficile prova in fatto di emissioni nocive. I numeri parlano di 88 g/km di CO2 e 25,6 km con un litro di carburante. Un piccolo portento ingegneristico ottenuto agendo su diversi fattori: la leggerezza, l’allungamento della corsa dei pistoni, l’ottimizzazione della termodinamica in camera di combustione ma soprattutto la riduzione degli attriti del 30%. Un dettaglio non da poco se si considera che da soli gli attriti assorbono un quinto della potenza motore. 

In città si muove come uno stambecco tra le rocce. Piccolo e unico neo il raggio di sterzata. Non è da record ma nemmeno causa gravi problemi. Pronta nelle ripartenze, dà il meglio di sé ai bassi regimi. La minor brillantezza in ripresa, invece, è dovuta a rapporti alti più lunghi, così tarati con lo scopo di contribuire a contenere i consumi. Tutto fa brodo.

Sorprendente invece il comportamento fuori città, e perfino in autostrada. Anche alle velocità più sostenute lo sterzo è preciso e l’avantreno non si alleggerisce, a beneficio della tenuta di strada. Aumenta il rumore del tre cilindri, è naturale, ma senza diventare fastidioso. In conclusione C1 oltre a essere esteticamente intrigante e di carattere, costituisce una sorta di quadratura del cerchio in fatto di emissioni nocive e prestazioni piacevoli, senza dimenticare l’elevato grado di sicurezza che comprende Esp, sei airbag, sensori di pressione delle gomme, sistema di limitazione della velocità e perfino controllo di arretramento in salita.

Ecco il prezzo di questa versione Urban Ride: 13.250. Ma la gamma di C1 parte da 10.150 euro. Per ultimo è bene ricordare a beneficio di chi ama viaggiare a cielo aperto che esiste anche la versione Airscape con tettuccio in tela, apribile addirittura elettricamente.

Michele Fontana

Auto ecologiche: DS 3 CROSSBACK

85 grammi al km di CO2

Dire DS è come dire stile: la Casa francese si è ormai imposta come una vera icona di design, comfort e tecnologia. E lo dimostra DS3 Crossback, la nuova Suv taglia small. La sua linea ricorda quella della sorella maggiore DS7, solo che è meno imponente, ma altrettanto precisa e studiata. Il logo DS campeggia sul frontale al centro di una mascherina dalle dimensioni generose, contornata da fari a Led e luci che scendono verticalmente fino al paraurti. È sulla fiancata che si trova una delle particolarità di questa vettura: le maniglie a scomparsa, che fuoriescono quando ci si avvicina all’auto per aprirla mentre quando sono chiuse conferiscono alla crossover una linea ancora più pulita. Completano il look degli esterni cerchi in lega da 18 pollici e terminale di scarico cromato.

Resta il fatto che nell’ottica di una forte riduzione delle emissioni di CO2, alcune case automobilistiche hanno già lanciato sul mercato veicoli decisamente meno inquinanti. Tra queste non manca il marchio francese DS. In particolare in relazione alla crossover DS3 Crossback, equipaggiata con motori decisamente performanti, tra cui un Diesel, denominato BlueHdi 1.5, da 102 cv.

E’ quello usato nella prova “Mobilità 2.0”, un quattro cilindri ecologico, capace di garantire emissioni al di sotto della soglia dei fatidici 100 grammi di CO2 per km, molto vicini ai 95 grammi stabiliti dalla Comunità Europea come limite per non pagare multe ecologiche. 

Infatti, i dati provvisori diffusi dalla casa francese indicano in 97 g/km di CO2 la performance su strada pari a 22,2 km con un litro di gasolio, ma nella prova “Mobilità 2.0” i risultati conseguiti e registrati sul computer di bordo hanno indicato una percorrenza sul misto di quasi 25 km per litro di gasolio. A favorire la realizzazione di questa media di certo hanno contribuito le condizioni delle strade intorno a Pandino, con un traffico quasi inesistente, le strade strette perfette per godere del piacere di guida, senza strafare, di una vettura a trazione anteriore con un cambio manuale a sei marce.

Come succede sempre quando si arriva al confronto delle cifre, la DS 3 Crossback Diesel in fatto di gas nocivi bagna il naso alla versione a benzina di potenza equivalente, la 1.2 da 100 cavalli che percorre 18 km e mezzo con un litro di verde ed emette 107 g/km di CO2.

Tra le sofisticate tecnologie destinate ad accrescere la sicurezza è da citare il nuovo Active Safety Brake, un dispositivo di frenata d’emergenza dotato della capacità di intercettare e capace di individuare eventuali ostacoli tra cui anche pedoni e ciclisti, in grado di lavorare anche quando la notte prende il posto del giorno. Inoltra questa crossover esclusiva ha già tutto il necessario, dallo stare in corsia a mantenere la distanza dal veicolo che precede, per garantire una vera guida autonoma di secondo livello.

Per acquistare DS3 Crossback si parte da una base di 26.200 euro. Chi però è già orientato a posteggiare in garage una vettura elettrica, può puntare sulla versione a emissioni zero E-Tense. Il listino è già ufficiale e parte da 39.600 euro mentre le prime vetture arriveranno a fine 2019.

Marta Covioli

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