Auto ecologiche: verdi, anche senza scossa – Speciale mobilità 2.0 

Auto ecologiche: FIAT PANDA 1.2 EASYPOWER GPL

116 grammi al km di CO2

“Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani!”, questa l’affermazione attribuita a Massimo D’Azeglio una volta raggiunta l’unità politica e geografica del nostro paese. Con le dovute proporzioni, sì può sostenere che in anni più recenti Panda abbia contribuito non poco a unire gli italiani riscrivendo il concetto di utilitaria e di mobilità e rilanciando lo slogan: “Se non ci fosse bisognerebbe inventarla”.

E quando si parla di mobilità sostenibile e si analizzano le crude cifre si scopre che Fiat Panda nel suo piccolo è una grande macchina.

Forte di oltre 7 milioni e mezzo di veicoli venduti dal suo esordio nel 1980 Panda, ormai alla sua terza generazione di vetture, continua a riscuotere un grande riscontro commerciale laureandosi anche nel 2018 campione di vendite in Italia. 

Il segreto di questo successo? Essenzialità, funzionalità, dimensioni ridotte e un’attenzione sempre maggiore verso le nuove tendenze del mercato, i consumi e la riduzione delle emissioni nocive. Sul piano dei consumi invece la city car Fiat si comporta bene sia a benzina con un consumo dichiarato su ciclo combinato di circa 20 km/l per la verde e di 13,9 km/l per il gpl che costa un terzo in meno della verde. Notevoli i 1.100 km di autonomia complessiva per un risparmio che, avanzando solo a gpl, si attesta sul 50%.

Non male per un’auto che parte dagli 11.550 euro della versione a benzina e che nella versione Easypower benzina-gpl provata nello speciale “Mobilità 2.0” costa 14.550 euro.

La nuova Panda è lunga 371 cm, larga 167 e alta 166 e dispone di un bagagliaio da 225 litri fino agli 840 a divanetto reclinato. Dal punto di vista estetico non presenta particolari novità rispetto alle versioni precedenti. I volumi restano squadrati e muscolosi e le linee si confermano morbide dagli angoli smussati. Gli interni, per quanto minimali e composti da plastiche rigide, risultano gradevoli, colorati e a loro volta armoniosi alla vista. Al posto di guida lo spazio non manca grazie ai sedili e al volante regolabili, quest’ultimo però solo in altezza. Anche dietro si sta comodi fino a un massimo di quattro persone, con un quinto posto opzionale come il divano divisibile.

Tuttavia le novità si registrano sotto il cofano con l’abbandono della motorizzazione diesel in favore del 1200 quattro cilindri a benzina da 69 cv come motore di accesso alla gamma.

Alla guida della Easypower benzina-Gpl la sensazione della tenuta di strada è di sincera stabilità grazie alle sospensioni efficaci che assorbono senza difficoltà le asperità del terreno e al netto di qualche fruscio aerodinamico in autostrada dove il quattro cilindri si rivela piuttosto sprintoso e vivace. Da parte sua lo sterzo si comporta bene, è preciso, maneggevole e può essere ulteriormente alleggerito dalla funzione “City” utile nei parcheggi, e fa squadra con un cambio molto pratico posizionato appena sotto la plancia. Ottima la visuale sulla strada grazie alla posizione di guida alta e ai finestrini ampi. 

In tema di assistenza alla guida Panda offre la frenata automatica d’emergenza, il controllo dell’arretramento in salita, il computer di bordo, il servosterzo dual drive. Potrebbe avere una dotazione di serie più ampia ma quando si guida si scopre una dote non comune: la capacità di trasmettere in anticipo a chi sta al volante il raggiungimento dei limiti di sicurezza. 

Giovanni Bodini

Auto ecologiche: KIA 1.6 CRD IBRIDA A GASOLIO

110 grammi al km di CO2 

La Suv bestseller di Kia si rinnova. Gli ingegneri coreani non si sono risparmiati nell’apportare un restyling alla Sportage 2019 che parte dagli esterni, passa dall’abitacolo e arriva fin sotto al cofano dove debutta una motorizzazione elettrificata: un sistema Mild Hybrid (ibrido leggero) in grado di ridurre consumi ed emissioni. E’ questa la novità più importante che proietta la Sportage nel mondo delle auto green. 

Per prima cosa occorre ricordare che una vettura con un gruppo propulsore ibrido leggero non va praticamente mai in elettrico puro se non per qualche decina di metri. Infatti seduti al posto di guida non si trova nessun comando che consenta di avere una modalità di guida totalmente elettrica. In compenso rispetto ai più sofisticati veicoli Full-Hybrid come la Toyota Prius, la Sportage pesa meno perché il pacco batterie è più leggero e tutti i componenti dell’elettrificazione sono meno invadenti. 

Gli ingegneri Kia per questa soluzione ecologica hanno puntato su una batteria agli ioni di litio da 0,44 kWh a 48 volt, grande più o meno quanto una valigetta 24 ore, posta nella parte inferiore del bagagliaio. Quindi hanno collegato con una cinghia il motore elettrico, che funziona come una specie di turbo e aiuta nelle partenze e ripartenze e nelle accelerazioni, al motore a combustione da 116 cv.

Ecco cosa succede durante la guida. Quando si accelera e il motore elettrico entra in funzione la batteria manda la sua energia, circa 12 kW, per sostenere il motore termico che offre le prestazioni richieste consumando meno e tagliando l’emissione di gas nocivi. In decelerazione, cioè quando si frena o quando si rilascia l’acceleratore, l’hardware passa alla modalità generatore e ricarica la batteria. 

Invece, per quanto riguarda il look, Sportage cambia nel frontale, ora più sportivo grazie al disegno del paraurti e alle nervature sul cofano. L’allestimento Gt Line offre i fari full led, così come i fendinebbia e i fari posteriori. Sulla versione top di gamma troviamo la caratteristica griglia Tiger Nose in colorazione gloss black e i cerchi in lega da 19 pollici a cinque razze.

Grazie al disegno della fiancata, e al lavoro svolto in fase di progettazione, la linea risulta snella nonostante le dimensioni (448 cm di lunghezza, 185 di larghezza, 163 di altezza).

Una nota di merito va allo spazio che permette ai passeggeri più alti di viaggiare in totale comfort. Molto se ne trova anche nel bagagliaio: da 480 litri a 1.470, con la seconda fila di sedili abbassata. Tanta la tecnologia a bordo: dalla telecamera che vede a 360 gradi all’acceleratore da crociera che frena e accelera come il veicolo che ha davanti. Comoda la telecamera anteriore e posteriore e il Lane Keep Assist, che durante la marcia mantiene il veicolo al centro della corsia. 

Insomma, non è un’elettrizzata sofisticata ma gode di tutte le agevolazioni fiscali consentite dall’omologazione ibrida.

A contribuire ulteriormente all’abbattimento delle emissioni, la presenza dei nuovi filtri Scr attivi contro gli ossidi di azoto e in linea con le normative europee Euro 6D temp. Naturalmente la nuova Sportage ibrida a gasolio gode della garanzia Kia di 7 anni e ha un listino che parte da 28.000 euro. 

Jacopo Mattei

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