Archivi categoria: Moto

Passeggero in moto: consigli su come andare in moto in due

Come andare in moto in due? Ecco i consigli di PitstopAdvisor sulla posizione e il comportamento ideale di un passeggero in moto.

Come stare sulla moto dietro? Prima andare in moto in due è bene sapere come fare, come comportarsi, come salire e come scendere correttamente. Prima che il passeggero salga in moto, dovete irrigidire la sospensione posteriore, abbassare il fascio luminoso dei fanali e aumentare la pressione della gomma posteriore. Questa infatti di solito va adeguata di 0,1 bar per ogni 20 kg di carico supplementare, in base al peso dei bagagli, della moto e di chi vi è sopra. Una volta fatto ciò, sarete pronti a far salire il passeggero in moto. Vediamo quindi i consigli di PitstopAdvisor su come stare correttamente sulla moto dietro<< CONTINUA A LEGGERE >>

Passeggero in moto - consigli su come andare in moto in due.

Viaggio in moto: cosa portare in valigia?

Cosa portare in valigia per un viaggio in moto on the road? Ecco i consigli di PitstopAdvisor per i bagagli.

Stai pianificando il tuo viaggio in moto magari in Sardegna, Corsica o Sicilia e non sai proprio cosa portare in valigia? Non disperare, oggi in questa guida di PitstopAdvisor ti diremo cosa portare con te durante il tuo viaggio on the road. Si sa, lo spazio in moto non è molto, per questo motivo è fondamentale pianificare alla perfezione il proprio bagaglio, dando la priorità alle cose indispensabili e lasciando a casa il superfluo… << CONTINUA A LEGGERE >>

Viaggio in moto - cosa portare in valigia?

Gite in moto: idee e consigli per l’abbigliamento ideale

Come vestirsi per delle gite in moto? Ecco le idee e i consigli di PitstopAdvisor per capire qual è l’abbigliamento più adatto per andare in moto d'estate.

L’estate è arrivata e sicuramente avrai in programma di organizzare tantissime gite in moto, ma come vestirsi per stare comodi ed essere sicuri? In questa guida di PitstopAdvisor ti diremo qual è l’abbigliamento più adatto per delle gite in moto<< CONTINUA A LEGGERE >>

Gite in moto - idee e consigli per l’abbigliamento ideale

Manutenzione moto: consigli per la moto in primavera

Cosa fare e cosa controllare dopo il rimessaggio invernale della moto? Su PitstopAdvisor i consigli per la manutenzione moto in primavera.

Ancora pochi giorni ed è primavera: è tempo ufficialmente di “svegliare dal letargo” la nostra moto. Ma come comportarsi dopo il rimessaggio invernare? Cosa fare e cosa controllare prima di rimettere la moto in strada dopo l’inverno? Ecco tutti i consigli di PitstopAdvisor per la manutenzione moto in primavera.

Manutenzione moto - consigli per la moto in primavera

Durante l’inverno ti avevamo dato alcuni consigli per proteggere al meglio la tua moto: Moto in inverno: consigli per proteggere al meglio la moto da freddo e gelo

Oggi quindi ti ritroverai con la moto sollevata, coperta, con la batteria staccata, il serbatoio quasi vuoto, la catena ingrassata e le parti metalliche oliate. Vediamo quindi come rimettere in strada la moto per la primavera.

Manutenzione moto in primavera: consigli e controlli dopo l’inverno.

  1. Per prima cosa togli il telo che copriva la moto durante l’inverno e accertati che sia tutto in ordine e che non vi sia della ruggine.
  2. Controlla lo stato della batteria. Se hai usato un mantenitore di carica è necessario scollegarlo (accertandoti che la batteria sia ben carica), se invece avevi rimosso la batteria è necessario re-installarla.
  3. Controlla le gomme. La pressione degli pneumatici dopo l’inverno è molto probabile che non sia quella giusta e inoltre le gomme potrebbero aver perso parte delle loro proprietà d’aderenza, un giro dal gommista è sempre consigliabile. Se cerchi un gommista vicino a te, lo trovi su PitstopAdvisor.com!
  4. Controlla il serbatoio: butta via il vecchio carburante rimasto e fai nuovamente benzina.
  5. Fatto ciò, prova a metterla in moto, aspettando che il motore entri in temperatura.
  6. A questo punto prendi del petrolio bianco da passare sulla catena della trasmissione finale per eliminare eventuale polvere e impurità.
  7. Ora puoi procedere con il lavaggio della moto. Se puoi lava la moto in garage prima di avviare il propulsore, in alternativa portala all’autolavaggio.
  8. Se scegli il metodo fai da te, dopo aver lavato bene la moto, asciugala, con un panno passa della cera su tutta la carrozzeria e ingrassa la catena di trasmissione finale.

Ed ecco fatto!

Ricorda inoltre di controllare bene l’olio e gli pneumatici: visto che la moto è stata ferma per alcuni mesi sii cauto alla tua prima uscita!

Considerando che anche tu non vai in moto da alcuni mesi, ricorda di essere prudente, a maggior ragione dopo uno stop così lungo.

E’ importante ricordare infine che andare a fare un check-up in officina è sempre la soluzione migliore e più sicura per poter tornare a guidare la tua moto in tutta serenità!

Trova l’officina moto più vicino a te su PitstopAdvisor e chiedi un preventivo.

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    Il tuo messaggio [scrivi il motivo del tuo contatto e, per rispondere correttamente alla tua richiesta dandoti informazioni e costi pertinenti, libretto di circolazione alla mano, fornisci le informazioni sul tuo veicolo fondamentali per stilare un preventivo - marca e modello (voce D.3), numero di telaio (voce E), anno di immatricolazione (voce I), cilindrata (voce P.1), kw (voce P.2), alimentazione (voce P.3), numero di identificazione del motore (voce P.5), km percorsi (questo dato lo trovi sul tachimetro del tuo veicolo) << esempio: cambio pastiglie freni Fiat 500, anno 2011, telaio ZCP41xxxx, 1.3 multijet diesel 16V 75cv, codice motore AR323xx, 55kw, 16.000km percorsi]

    Qui puoi allegare delle foto (ad esempio per lavori di carrozzeria, le foto sono utili per fare una stima della spesa necessaria per la riparazione)

    Ai sensi e per gli effetti degli artt. 7, 13 e 15 Reg. UE 2016/679, dichiaro di aver preso visione dell’informativa sulla privacy per il trattamento dei dati personali per la specifica finalita':

    Ricambi online: ogni 7 secondi si vende un ricambio auto o moto

    Cresce il mercato dei ricambi online: ogni 7 secondi su eBay viene venduto un ricambio per auto e moto o un accessorio. Scopri di più su PitstopAdvisor.

    La vendita dei ricambi online sta crescendo in maniera esponenziale: stando ai dati di eBay del 2015 per la categoria “ricambi e accessori per veicoli”, ogni ora vengono venduti 203 pezzi di ricambio per auto e moto, 78 accessori, 17 pneumatici e 10 sistemi antifurto, in partica ogni 7 secondi viene venduto un ricambio o accessorio online. Ecco tutti i dettagli, su PitstopAdvisor.

    Ricambi online - ogni 7 secondi si vende un ricambio auto o moto.

    Chi compra i ricambi online?

    Anche i clienti italiani stanno facendo quello che all’estero si fa già da anni: comprare ricambi online.

    Generalmente chi compra un ricambio o un accessorio online è perché è in cerca del risparmio, ma non solo: il cliente oggigiorno è molto più preparato, si informa sul web e acquisisce un tale know-how da essere in grado perfino di ricercare un preciso tipo di ricambio da solo.

    I fruitori dei ricambi online sono dunque coloro che vogliono risparmiare, ma anche i consumatori esperti.

    Quali sono i ricambi online più cercati?

    Fra gli articoli più cercati dagli italiani su eBay ci sono: ricambi per Smart, ricambi per Ducati Monster, ricambi per scooter T Max, pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa per moto, olio motore Metabond e Castrol Edge 5W30, cerchi in lega per auto, caricabatteria per auto e ponti sollevatori.

    Quali sono i ricambi online più venduti?

    Per la categoria auto, i ricambi online più venduti riguardano la carrozzeria esterna, luci, frecce ed elementi per gli interni. Ovviamente anche gli pneumatici auto fanno “la parte del leone”!

    Per le moto invece, i ricambi online più venduti riguardano decorazioni e decalcomanie.

    Ricambi online - ogni 7 secondi si vende un ricambio auto o moto 2

    Ricambi online: un’opportunità?

    Decisamente! Il mercato dei ricambi online e l’e-commerce oggi come oggi sono quindi una nuova opportunità di business, un canale in espansione che può far crescere i fatturati delle aziende, specialmente se si considera anche l’export.

    L’e-commerce si sta dunque facendo strada anche nella vendita di ricambi online per andare incontro alle esigenze di un consumatore sempre più “fai-da-te” che acquista i pezzi di ricambio sul web e se li fa montare dal meccanico di fiducia.

    Ricorda, tutte le migliori officine d’Italia sono solo su PitstopAdvisor.com! 😉

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      Graffi casco e visiera: come eliminare un graffio dal casco moto?

      Come eliminare i graffi casco? Su PitstopAdvisor i consigli per togliere un graffio dal casco moto e dalla visiera.

      Graffi casco? Come eliminarli? Spesso un casco usato può essere graffiato, ma per fortuna esistono dei metodi molto efficaci per riportare il tuo casco della moto “a nuovo”: come sempre la cosa più importante è la cura e la manutenzione sia della nostra moto che di tutta l’attrezzatura necessaria per utilizzarla. Ricorda inoltre che indossare il casco è obbligatorio per Legge e oltretutto è molto utile durante la guida per evitare che insetti o altri agenti possano creare fastidi agli occhi. Se il tuo casco moto non è integro, per Legge e per la tua sicurezza, è fondamentale che tu lo sostituisca, ma se presenta solo alcuni graffi, vediamo in questa guida di PitstopAdvisor come toglierli.

      Graffi casco e visiera - come eliminare un graffio dal casco moto?

      Graffi casco e visiera: come eliminarli?

      Innanzitutto è bene specificare che prima di adottare uno dei seguenti metodi è opportuno pulire accuratamente la superficie interessata.

      Ecco dunque alcuni consigli fai da te per rimuovere i graffi casco e visiera:

      1° Metodo per eliminare i graffi casco: il polish universale.

      Per i graffi non troppo profondi, prova ad utilizzare il polish per la carrozzeria, tamponando un po’ di prodotto con un panno morbido sia sulla parte graffiata del casco che sulla visiera, vedrai che risultato!

      2° Metodo per eliminare i graffi casco: la pasta abrasiva.

      In questo caso è sufficiente strofinare sul casco un po’ di pasta abrasiva con un batuffolo di ovatta e risciacquare bene con acqua fredda, et voilà!

      3° Metodo per eliminare i graffi casco: la cera spray.

      La cera spray, con le sue microparticelle abrasive particolarmente delicate, è ottima per le visiere in plexiglass.

      4° Metodo per eliminare i graffi casco: il rinnova spoiler.

      In commercio esistono dei prodotti rinnova spoiler particolarmente indicati per le plastiche grezze: puoi utilizzarlo per rinnovare e lucidare la plastica del tuo casco moto.

      5° Metodo per eliminare i graffi casco: il lucido per argenti.

      Per eliminare i graffi dal casco della moto e per rimuovere eventuali residui di colla lasciati da vecchi adesivi, puoi provare ad utilizzare il lucido per argenti, ma attenzione a non utilizzare i multiuso perché potrebbero colare e imbrattare indelebilmente il casco.

      Ed ecco fatto: a questo punto sarai riuscito a rimuovere da solo i graffi sul casco e sulla visiera! 😉

      Tuning moto: come elaborare la moto spendendo poco

      Come fare il tuning moto? Cosa fare per personalizzare ed elaborare la moto spendendo poco? Scopritelo su PitstopAdvisor.

      Varie volte vi abbiamo parlato del tuning auto, oggi invece vogliamo darvi alcuni consigli sul tuning moto. Il tuning consiste nel modificare il proprio mezzo, esteticamente o meccanicamente, in modo da renderlo personalizzato, originale e talvolta più performante. Ricordate che bisogna però attenersi sempre alle normative! Vediamo quindi in questa guida di PitstopAdvisor, come fare il tuning moto spendendo poco, apportando alcune facili modifiche estetiche.

      Tuning moto - come elaborare la moto spendendo poco.

      Tuning moto: gli adesivi.

      Applicare degli adesivi è un metodo molto facile e soprattutto poco costoso, per personalizzare la vostra moto. Potete mettere adesivi di varie forme e colori sulla carena, sui parafanghi, sulle scocche o dove preferite.

      E’ possibile anche creare degli adesivi personalizzati con scritte o nomi: basta comprare dei fogli di vinile adesivo, disegnare a mano libera o con la carta copiativa e poi ritagliare le lettere o le figure.

      Per i cerchi potete invece applicare delle strisce adesive catarifrangenti oppure è possibile colorarli con una vernice spray lucida o opaca.

      Tuning moto: la carrozzeria.

      Potete fare wrapping alla vostra moto riverniciandola del colore che preferite o applicando delle pellicole, per contenere i costi potete wrappare solo alcune parti. Anche la fibra di carbonio è molto bella da utilizzare.

      Tuning moto: la carena.

      Potete cambiare il colore della carena ad esempio. Per fare questo è sufficiente procurarsi la vernice che più si preferisce e procedere con il colorarla. Se avete dimestichezza con il disegno, per essere più precisi potete anche usare l’aerografo.

      Tuning moto: le luci.

      Potete sbizzarrirvi anche con le luci, sostituendo ad esempio le frecce di direzione con altre aftermarket, ma ricordate sempre di rispettare le normative per non incorrere in sanzioni.

      Tuning moto: il casco.

      Non potete dimenticarvi di personalizzare anche il casco con la vernice o la pellicola che preferite oppure applicando adesivi o scritte personalizzate.

      Con questi semplici consigli sarete riusciti a fare tuning alla vostra moto spendendo poco, ma se preferite potete anche rivolgervi ad una buona officina o carrozzeria, specializzata in tuning.

      Potete trovarla qui, su PitstopAdvisor.com!

      Infine ricordate sempre di informarvi bene sulle normative prima di apportare delle modifiche sulla vostra moto.

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        Furto moto, motorino, scooter: cosa fare e statistiche

        Cosa fare in caso di furto moto, motorino o scooter? Scoprite i consigli di PitstopAdvisor e leggete le statistiche delle moto più rubate in Italia.

        Cosa fare in caso di furto moto, motorino o scooter? In Italia il numero di furti di moto e motorini è allarmante: pensate che ogni giorno ne spariscono 151, vale a dire 6 ogni ora, per un totale di 55.312 furti nel 2014, fra motocicli e scooter. Sul podio delle regioni più a rischio furto troviamo il Lazio, la Campania, la Lombardia e la Sicilia e in particolare le città più a rischio sono Roma, Napoli, Milano, Palermo e Genova (queste 5 città da sole valgono il 51% dei furti moto e scooter italiani). Ma cosa fare in caso di furto moto, motorino o scooter? Come comportarsi e dove fare denuncia? Scopritelo su PitstopAdvisor.

        Furto moto, motorino, scooter- cosa fare e statistiche.

        Partiamo innanzitutto da alcune curiosità, elencandovi i modelli di moto e motorini più rubati in assoluto in Italia, considerando che in media ne viene ritrovato solo uno su tre.

        (I dati si riferiscono all’anno 2014).

        Motorini più rubati in Italia:

        1. Honda SH – 9.832 furti
        2. Aprilia Scarabeo – 4.651 furti
        3. Piaggio Liberty – 3.870 furti
        4. Vespa – 3.799 furti
        5. Yamaha T-Max – 1.423 furti
        6. Piaggio Beverly – 1.385 furti
        7. Piaggio Ape – 801 furti
        8. Kymco People – 783 furti
        9. Yamaha Majesty – 744 furti
        10. MBK Booster – 682 furti

        Moto più rubate in Italia:

        1. Honda CBR-RR (600-1000-125) – 1.772 furti
        2. Yamaha YZF (R1-R6) – 1.522 furti
        3. Suxuki GSX-R (600-750-1000): 1.091 furti
        4. Honda Hornet: 989 furti
        5. Kawasaki Z 750 – 948 furti
        6. Ducati Monster – 803 furti
        7. BMW R 1200GS – 750 furti
        8. Kawasaki Ninja (ZX-10r e ZX-6r) – 722 furti
        9. Yamaha XT – 657 furti
        10. Triumph Speed Triple – 653 furti

        Furto moto, motorino, scooter- cosa fare e statistiche 2

        Cosa fare in caso di furto moto, motorino o scooter?

        Ecco tutti i passaggi:

        • Appurato che si tratti realmente di furto moto (e non di una rimozione forzata ad esempio), andate dai carabinieri a fare denuncia, fornendo agli agenti tutte le informazioni necessarie.
        • Andate al PRA e sospendete la tassa sul bollo, dichiarando la “Perdita di possesso”.
        • Contattate la vostra assicurazione, se avete precedentemente stipulato un’assicurazione contro il furto, potrete recuperare parte del valore della moto fornendo tutta la documentazione necessaria.
        • Se la moto venisse ritrovata entro quaranta giorni, dovrete recarvi nuovamente al PRA e dichiarare che siete tornati in possesso del vostro mezzo.

        Ricordate sempre che prevenire è meglio che curare: installate un buon antifurto per moto prima che sia troppo tardi! 😉

        Suzuki GSR 750 e Valter Moto, intesa vincente

        Nuova linfa alla Suzuki GSR 750, che beneficia della innovativa collaborazione con 
        Valter Moto Components per dar vita a una versione “riveduta e corretta” della naked, 
        con ancora più personalità, grinta e carattere.

        Le pagine dei giornali di gossip sono piene di fotografie di attrici (e attori) che, per cercare di restare sulla cresta dell’onda, non esitano a ricorrere al tocco “magico” della chirurgia estetica. In maniera ironica, potremmo dire che lo stesso tentativo è stato fatto di recente dalla Suzuki, che ha voluto rinnovare sotto il profilo tecnico ed estetico uno dei suoi grandi successi, la Suzuki naked GSR 750, sviluppando una serie di correttivi e novità (in pratica, dei “ritocchini”), tra cui spicca la gamma di accessori realizzati dalla Valter Moto Components.

        Suzuki GSR 750 e Valter Moto, intesa vincente

        Partnership vincente. In Suzuki devono aver pensato che con l’aggiornamento si doveva puntare al top, e così si spiega la scelta di collaborare con Valter Moto, società specializzata nella componentistica aftermarket e, in particolare, negli accessori da corsa per moto professionali e da corsa; la gamma completa di questi prodotti è visionabile (e acquistabile) anche in store online specializzati come OmniaRacing, dove si possono scoprire le varie componenti come pedane, ganci di scarico, cavallett, sedili e tamponi paratelaio della Valter Moto.

        Suzuki GSR 750 e Valter Moto, intesa vincente 2

        Versione 2.0. Grazie all’intervento della nota azienda brianzola, la nuova moto della casa giapponese accentua l’aspetto da “streetfighter”, mentre dal punto di vista tecnico le modifiche consentono un miglioramento della guidabilità complessiva. Il punto più innovativo è il manubrio, denominato “Piegabassa”, studiato per offrire un’impostazione di guida che permette al pilota di caricare in modo più forte sull’avantreno, amplificando le sensazioni e il feeling con la moto. Ma, come detto, molta attenzione si è dedicata anche all’estetica, perché il nuovo componente è anche bello da vedere, con le rifiniture che godono dei tipici contrappesi in alluminio anodizzato della serie “Extreme”, lega utilizzata anche per le ghiere di regolazione del precarico molla della forcella, nel tappo di carico del lubrificante per il motore, nel coperchio della vaschetta del fluido del freno anteriore e per il dado del cannotto di sterzo.

        Suzuki GSR 750 e Valter Moto, intesa vincente 3

        Nuovo look. Altro dettaglio che salta subito agli occhi è l’inedito puntale inferiore in tinta, in linea con la “rinfrescata” estetica generale, che si aggiunge agli indicatori di direzione che in questa versione sfruttano la tecnologia Led. Nel posteriore, la sezione di coda vanta un bel portatarga “Pista”, regolabile e realizzato in acciaio con kit specifici di attacchi, disegnato con un profilo sottile e fornito di regolazione, per facilitare al massimo la possibilità di personalizzazione e le esigenze dell’utente e conta sulla dotazione di luci (sempre a Led) per illuminarlo durante la marcia. A completare la dotazione equipaggiata ci pensano il pregiato terminale di scarico Yoshimura R11 e i tamponi telaio “Street”, utili per proteggere la moto in caso di (sfortunata ma purtroppo sempre possibile) caduta. Per quanto riguarda le varianti, la nuova Suzuki GSR 750 SP è in vendita in due diverse colorazioni, definite “Z” (che presenta finiture in blu e puntale bianco) e “Matt” (che invece forse è più elegante grazie ai particolari in color titanio e al puntale nero opaco).

        Suzuki GSR 750 e Valter Moto, intesa vincente 4

        Il punto di partenza. Insomma, una moto che si conferma sempre con un carattere forte e che offre immediatamente la sensazione di poter dominare davvero la strada. D’altra parte, parliamo come detto dell’evoluzione di una naked di successo, arrivata sul mercato nel 2010 e conquistando gli utenti grazie al motore cattivo e alle sue linee sportive. La Suzuki GSR 750 “originale”, infatti, si contraddistingue proprio per il propulsore, con quattro cilindri in linea, in grado di spingere già a regimi medi, e per i condotti di aspirazione che garantiscono curve di coppia e potenza adeguate anche per l’utilizzo quotidiano su strade: i dati tecnici parlano di 106 CV di potenza ed 80 Nm di coppia, con un’erogazione che, come detto, si adatta bene a ogni condizione di utilizzo.

        Revisione auto e moto 2015: costo, scadenza e nuove procedure.

        Novità per la revisione auto e moto a partire dal 1° gennaio 2015: la revisione dovrà essere effettuata tramite videosorveglianza. Ecco tutte le informazioni, i costi e le nuove procedure su PitstopAdvisor.

        Dal 1° gennaio 2015 sono previste nuove regole per la revisione auto e moto. Nei centri revisione autorizzati verranno infatti introdotte le telecamere e la revisione di auto e moto avverrà tramite videosorveglianza e sarà comunicata in tempo reale alla Motorizzazione Civile. Si tratta di una novità già nota ai centri revisione autorizzati, che hanno dovuto esborsare una somma di circa 10.000€ per l’adeguamento dei macchinari e dei software. Ecco tutti i dettagli su PitstopAdvisor… << CONTINUA A LEGGERE >>

        Revisione auto e moto 2015. costo, scadenza e nuove procedure