Concessionari auto: in Europa uno su due non è ancora digitale

Concessionari auto – “European Franchised Dealer Sites”

Il dipartimento di ricerca di MotorK ha condotto uno studio approfondito sui siti dei concessionari di auto nei cinque principali mercati europei: Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito. L’azienda ha analizzato 36 brand e più di 20 caratteristiche e funzionalità dei siti web per ogni marchio. Nel complesso, l’analisi di MotorK ha riguardato più di 3.000 data points. Dallo studio emerge che nessun brand in particolare si è distinto nei 5 mercati e nessun mercato in sé si è dimostrato chiaramente superiore agli altri in fatto di digitalizzazione. Nemmeno un distributore autorizzato è riuscito ad avvicinarsi al raggiungimento del punteggio perfetto.

Data la complessità e l’importanza, anche economica, dell’acquisto di un’auto, ci si aspetterebbe che i concessionari sviluppino siti web che permettano ai loro clienti di contattarli facilmente e velocemente. Se la funzione click-to-callè presente sulla maggior parte dei siti mobile, il 25% è ancora privo di una pagina contatti facile da consultare e la funzionalità della chat online è presente in meno del 5% dei siti analizzati dallo studio. Anche quanto di tratta dei form per prenotare i test drive, c’è molto margine di miglioramento. Il 22% dei concessionari è privo di questa fondamentale funzionalità. Non solo, molti concessionari hanno ottenuto un punteggio basso su alcuni aspetti di base come la Search Engine Optimization (SEO) e la velocità di download. Attività fondamentali che ogni attività commerciale dovrebbe conoscere e padroneggiare.

Concessionari auto – Focus sul mobile

Molti siti web dei concessionari sembrano essere poco più delle pallide copie dei siti delle case automobilistiche, con la semplice aggiunta della localizzazione del concessionario. Per i consumatori abituati a trascorrere molto tempo online – dallo shopping fino agli investimenti e al pagamento delle tasse – l’esperienza di acquisto dell’auto ha ancora molta strada da fare. Questo è ancora più vero se guardiamo alle performance delle versioni mobile dei siti. L’89% non è ottimizzato per la performance mobile, a causa di un design non pensato per essere responsive.

Nonostante questo, sappiamo che il 62% delle ricerche di acquisto di un’auto in Europa comincia con uno smartphone. Non solo, secondo un recente studio di MotorK tra tre anni l’86% delle ricerche di una nuova auto inizierà da mobile o da un device IoT e il 91% dei processi di acquisto includerà almeno uno step da dispositivo mobile, inclusi i social network. Nonostante questo, il 45% dei siti dei concessionari è ancora privo di link ai social media o di opzioni di condivisione.

«I siti web dei concessionari sono una parte fondamentale – e spesso trascurata – della customer journey contemporanea – afferma Brian ColemanChief Strategy Officer di MotorK. – Mentre i principali siti dei brand ottengono la maggior parte dell’attenzione da parte degli operatori del settore, i consumatori di tutti i segmenti si affidano in particolare ai siti dei concessionari durante il loro processo di ricerca. Secondo Google, circa la metà degli utenti che cercano un’auto ha localizzato il concessionario a partire dal suo sito web. Si tratta del doppio di quelli che l’hanno fatto tramite il sito della casa automobilistica. In alcuni paesi, infatti, i clienti considerano i siti dei concessionari più importanti di quelli dei brand in termini di influenza nella decisione di acquisto»… << CONTINUA A LEGGERE >>