Controllo dei gas di scarico dell’auto: il bollino blu durante la revisione dell’auto

Controllo dei gas di scarico dell’auto.

Il problema dell’inquinamento atmosferico è particolarmente sentito in alcune città per questo è importante il controllo dei gas di scarico. Per far fronte alle emissioni inquinanti e controllare così i gas di scarico delle auto, alcune amministrazioni comunali hanno previsto di limitare la circolazione ai soli veicoli con emissioni inquinanti entro i limiti previsti dal decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione del 05/02/1996 di attuazione della direttiva europea 92/55.

Prima doveva essere compiuto annualmente, adesso «il controllo obbligatorio dei dispositivi di combustione e scarico degli autoveicoli e dei motoveicoli è effettuato esclusivamente al momento della revisione obbligatoria periodica del mezzo», stabilisce l’articolo 11, comma 8, del “decreto semplificazioni” emanato dal Governo. Il bollino blu va quindi rinnovato ogni due anni. Si tratta di una certificazione con cui si attesta che l’auto o la moto ha superato il controllo dei gas di scarico e che quindi è in regola con i limiti previsti dalle normative sulle emissioni inquinanti.

A cosa serve il Bollino Blu?

Il Bollino Blu è necessario per poter circolare nei centri abitati dei comuni che ne hanno decretato l’obbligatorietà, ma questo comunque non permette di circolare nei giorni in cui viene deciso un blocco totale del traffico a causa di tassi di inquinamento particolarmente elevati.

Quando e quali veicoli devono essere sottoposti al controllo dei di gas di scarico?

Generalmente, eccetto precise disposizioni regionali, devono essere sottoposti a controllo delle emissioni inquinanti tutti gli autoveicoli immatricolati da più di 4 anni, a prescindere dalla provincia di immatricolazione, anche se catalizzati o dotati di impianto di alimentazione a gas gpl o metano. Il controllo dei gas di scarico dev’essere effettuato successivamente ogni anno quando si fa la revisione.

Chi è esente dal Bollino Blu?

Sono esenti dal Bollino Blu gli autoveicoli immatricolati da meno di 4 anni, le vetture d’epoca registrate come storiche nell’apposito albo, i veicoli con emissione di gas nulla (ad es. veicoli a trazione elettrica), i veicoli delle Forze Armate ed altri veicoli con targa non civile.

Dove si possono far controllare i gas di scarico e dove si può ottenere il Bollino Blu?

Il Bollino Blu può essere fatto presso le officine abilitate e autorizzate dall’amministrazione comunale di residenza o da altre amministrazioni comunali nell’ambito di provvedimenti analoghi. Le officine devono conservare una copia delle certificazioni rilasciate: in caso di perdita o di deterioramento della certificazione è possibile chiedere all’officina che ha effettuato il controllo, dietro presentazione della relativa denuncia, il rilascio di un duplicato.

Che controlli vengono effettuati per il rilascio del Bollino Blu?

I valori che vengono controllati per il rilascio del Bollino Blu sono: il monossido di carbonio per le auto a benzina, il grado di opacità per i diesel e il fattore lambda per le auto catalizzate. A fini statistici vengono rilevati anche i parametri degli idrocarburi. Nel caso questi valori superino i limiti previsti dalla legge, bisogna eseguire la necessaria manutenzione e ripetere il controllo.

Se non si ha il Bollino Blu, sono previste delle sanzioni?

Qualora non si fosse muniti di Bollino Blu, laddove necessario, si rischia una multa di 78 euro. Da fermi invece i veicoli sprovvisti di Bollino Blu non sono sanzionabili.


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