Fatturazione Elettronica per i rifornimenti di carburante

Fatturazione Elettronica per i rifornimenti di carburante: in cosa consiste?

L’introduzione della fattura elettronica ha come intento generale di ridurre l’evasione fiscale. Per quanto riguarda la deducibilità dei costi della benzina e la detraibilità dell’IVA sulle spese del carburante resta in vigore la normativa precedente (sia la fattura elettronica che la scheda carburante sono valide, purché i pagamenti vengano fatti tramite mezzi tracciabili). Mentre per tutte le altre operazioni effettuate fra soggetti italiani, con l’eccezione dei contribuenti che si trovano in regime forfettario o regime dei minimi, la fatturazione elettronica è obbligatoria.

Passiamo a cose pratiche. La fattura elettronica consiste in un file Xml che viene compilato dal soggetto che effettua la vendita del bene o la prestazione. Questo viene poi inviato al Sistema di interscambio che verificherà la presenza e la validità di tutti i campi.

L’emissione si divide in due fasi.

Nella prima l’esercente trasmette i dati necessari al sistema di interscambio attraverso posta elettronica certificata oppure tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Nella seconda l’esercente riceve la fattura elettronica una volta che il sistema ha ricevuto tutti i dati ed effettuato tutti i controlli. L’emissione deve obbligatoriamente essere fatta entro le 24 ore dall’avvenuta cessione.

Al momento dell’avvenuta prestazione il cliente dovrà comunicare al gestore l’indirizzo di posta elettronica certificata ed il Codice Destinatario (un codice identificativo formato da 7 caratteri) che andranno inseriti al momento della compilazione del modello per l’emissione della fattura. Una volta inviata la richiesta, l’Agenzia delle Entrate spedisce la fattura comprensiva della firma digitale del benzinaio.

Ricapitolando, se si desidera usufruire della deduzione della spesa e della detrazione dell’IVA bisogna:

  • utilizzare mezzi tracciabili per i pagamenti, come carte di credito, debito o carte prepagate
  • richiedere l’emissione della fattura all’esercente del servizio, ovvero al rifornitore di benzina, il quale dovrà effettuare l’operazione di fatturazione entro 24 ore dall’avvenuto acquisto.

Si tratta quindi di un procedimento che richiede più passaggi e delle tempistiche più dilatate. Il rischio, infatti, è quello di non riuscire a monitorare bene le varie spese e di trovarsi spaesati nel momento in cui si devono catalogare tutte le fatture elettroniche, le quali arrivano al cliente soltanto dopo qualche giorno.

Allo scopo di semplificare tutto il procedimento sono recentemente nati diversi servizi che si occupano del pagamento, del monitoraggio delle spese e del rendiconto di tutte le fatture elettroniche.

La prima soluzione è rappresentata dalle nuove “carta carburante”.

Si tratta di una carta di credito aziendale che consente il pagamento di vari combustibili presso le stazioni di servizio e che permette di tenere nota di tutti i rifornimenti fatti tramite la stessa carta.

Utilizzando questo servizio, si riceverà una fattura elettronica che conterrà tutte le spese effettuate, mese per mese. Inoltre, alcune aziende emettono carte carburante che sono collegate all’azienda e al numero di targa del veicolo, in modo da poter tenere sotto controllo più facilmente le spese effettuate con quel particolare mezzo.

Altre soluzioni sono rappresentate da delle App, scaricabili facilmente sul proprio smartphone. Questi software possono essere assegnati ad una o più carte di pagamento e consentono di pagare direttamente tramite l’applicazione; una volta effettuato il pagamento, le App si occupano di inviare la relativa fattura elettronica al cliente.

Molte aziende del settore carburante hanno iniziato a fornire servizi specifici per la fatturazione elettronica, come Q8, Eni, Tamoil, Esso, Ip. Si tratta però di carte monomarca, quindi valide solamente per le pompe di benzina gestite dal fornitore della carta stessa. Un’alternativa a questo tipo di carte è costituita da Soldo Drive. Si tratta di una carta universale, che può venire utilizzate presso qualunque distributore, comprese le pompe bianche. In questo modo, si supplisce a uno dei più grandi difetti della carte monomarca, che costringono a rifornirsi solo presso alcuni distributori.

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