Ferrari F430, una supercar che invecchia bene

Ferrari F430

Svegliarsi dal sogno. Facendo un passo all’indietro e rileggendo le recensioni di ormai 12 anni fa, i giudizi positivi sulla Ferrari sono unanimi e, in particolare, viene apprezzata la maneggevolezza della vettura, migliorata anche da alcune innovazioni che derivano dall’esperienza accumulata in Formula 1, come il differenziale elettronico (prima auto al mondo a montare questo dispositivo, denominato E-Diff) e il manettino che consente di controllare le dinamiche del veicolo, ovvero il commutatore rotante che controlla nel giro di qualche istante le regolazioni delle sospensioni, la stabilità e il controllo della trazione. Questo ha un impatto immediato sulla guidabilità, che diventa di facile apprendimento anche per chi non è esperto di velocità. Non a caso, questo modello è uno dei preferiti nella vetrina di Rse Italia, la società che consente di noleggiare auto da corsa per vivere un’esperienza straordinaria al volante di supercar da sogno come, appunto, guidare una Ferrari F430.

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Oltre ogni confronto. I voti alti alla Ferrari non sono arrivati solo dai commentatori ed esperti di casa nostra; oltre al citato programma Top Gear, infatti, in Gran Bretagna anche la rivista specializzata Road & Track ha dedicato spazio alla supercar di Maranello, mettendola però a confronto con una rivale diretta, la Ford Gt 2006: entrambe sono auto dall’aspetto “sensazionale e dotate di motore con enormi capacità di prestazioni”, si legge nelle premesse, ma a dominare la scena e a conquistare lo scontro è proprio la vettura del Cavallino Rampante, grazie a un design elegante e un look completamente moderno, senza però rinunciare alla raffinatezza che ci si aspetta da una Ferrari, ma soprattutto un comparto tecnico e motoristico che non hanno eguali e consentono di “bruciare” la rivale sui tempi in pista.

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Nessun limite. Anche dal punto di vista estetico la Ferrari F430 fa segnare punti a suo favore, con un look definito da più parti quasi “rinascimentale” in quanto a purezza di linee, curve e forme, che esprimono al meglio la quintessenza dell’eccellenza del made in Italy. All’interno dell’abitacolo, poi, c’è da restar sorpresi, perché con questo modello si spinge molto sui dettagli “secondari” (rispetto all’integralismo storico del Drake), con una serie di accessori realizzati con materiali di prima classe e ispirati alla Formula 1, come detto, che consentono a ogni pilota di sentirsi perfettamente a proprio agio nel comodissimo e sontuoso rivestimento in pelle.