Italiani alla guida: nel 2016 hanno percorso 11.125 chilometri

Ecco quanti chilometri hanno percorso gli italiani alla guida.

Il chilometraggio medio pro capite, rispetto al 2015, è calato maggiormente in 3 precise regioni d’Italia: la Campania, il Piemonte e la Toscana.

Nel caso della Campania ad incidere è stato senza dubbio il costo dell’automobile (e dell’RC auto in primis) che si è tradotto in una riduzione dell’utilizzo auto di quasi 600 chilometri a conducente (-5,10%).

Per il Piemonte e la Toscana invece, è possibile identificare come una delle cause principali della diminuzione del chilometraggio l’avvento e la crescente diffusione a Torino e Firenze delle auto condivise.

Chi usa il car sharing si serve meno del proprio veicolo. Questo ha prodotto riduzioni pari a 273 chilometri annui ad automobilista per il Piemonte (-2,40%) e addirittura 315 (-2,80%) per la Toscana.

Guardando i dati in ottica provinciale, gli italiani che hanno guidato di più nel 2016 sono stati i bolognesi con 15.000 chilometri. Quasi come fare avanti e indietro da Bologna a Washington, ma in auto! Seguono i senesi con 13.884 chilometri ogni anno. Come fare Siena – New York e ritorno.

Quelli che hanno guidato di meno invece sono stati i residenti nella provincia di Palermo con 9.617 chilometri. Giusto circa la distanza che c’è tra l’isola ad Hong Kong. Alle loro spalle gli automobilisti di Enna con 9.654 chilometri. Più o meno la distanza che separa la città da Vancouver.

A livello regionale gli automobilisti con più chilometri percorsi sono i lucani (12.469 chilometri), gli umbri (12.295) e i pugliesi (12.264 chilometri). In fondo alla classifica invece i siciliani (10.181 chilometri) e i laziali (10.673 chilometri).

Italiani alla guida: l’auto nel tempo libero e in vacanza

Guardando i dati di utilizzo risulta che appena il 7% degli automobilisti italiani ha preso l’auto principalmente per motivi professionali o per coprire il tragitto casa-lavoro, mentre il 46% per spostamenti nel solo tempo libero. Il 47% degli intervistati dichiara di avere del proprio veicolo un cosiddetto uso misto, che unisce le due precedenti modalità.

Riducendo l’analisi alla percorrenza legata alle vacanze, siano esse estive, invernali o weekend lunghi, emerge che nel 2016 i guidatori italiani hanno macinato in media 1.001 chilometri. Anche se, quando si tratta di partire in auto, le tipologie di viaggio sono abbastanza diverse da regione a regione.

Lombardia e Piemonte hanno la maggiore incidenza di viaggi a lungo raggio. In questo caso però il dato si spiega con la presenza nelle due regioni di molti “fuori sede” che, soprattutto nel periodo estivo, affrontano lunghi tragitti in automobile per tornare nelle regioni d’origine. Nella maggioranza dei casi chi vive in queste regioni “consuma” il suo chilometraggio semplicemente con un’andata e ritorno fatta in estate mentre per le vacanze negli altri periodi sceglie mezzi diversi (aereo – treno).

L’auto in vacanza è una realtà notevolmente meno usata invece nelle regioni meridionali (per ovvi motivi soprattutto nelle due isole) visto che molto spesso chi vive in queste aree non si sposta troppo lontano per i periodi di ferie. Curiosamente questo accade anche nel Lazio dove, a quanto emerge, si preferisce usare l’auto per tragitti più brevi sia all’interno della regione (verso il mare) che nelle regioni limitrofe. Dai dati sembra che, oltre una certa distanza, i laziali preferiscano lasciare la propria auto in garage.

(Fonte: www.facile.it)

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