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Auto dei calciatori: non tutti i calciatori hanno delle super macchine! (FOTO)

Oggi PitstopAdvisor e Animal Sport vi propongono la classifica delle cinque auto meno di lusso possedute da calciatori. Guarda le foto delle loro macchine e dicci qual è la più brutta secondo te.

Dopo i cinque calciatori con le auto più tamarre, Animal Sport ha scovato e messo in classifica le cinque auto meno sfarzose possedute da calciatori, acquistate con lo stipendio (loro) di 4-5 giorni o perfino meno:

N°5 – Smart. Ogni tanto i calciatori preferiscono la comodità e la praticità, come Benoît Assou-Ekotto, difensore camerunense ora al QPR, con la sua Smart Fortwo. Noto per la sua franchezza e l’impegno nella comunità, in un’intervista dichiarò di giocare a calcio per lavoro, per lo stipendio e per provvedere alla sua famiglia, oltre a contribuire ad alcune fondazioni. Certo che se vai al lavoro con quest’auto contribuisci anche all’incremento di risate in spogliatoio, quasi non ci sta neppure la sacca sportiva!

Auto dei calciatori -Assou-Ekottos-Smart -Car

N°4 – Nissan Figaro. Un’auto talmente di culto che solo 20.000 unità sono state prodotte e una di queste fu acquistata da Thomas Vermaelen, difensore centrale, capitano dell’Arsenal e della Nazionale belga. Ma non tutti capiscono la classicità di questa ‘Pike car’… Dopo aver autografato 3 anni fa un nuovo contratto con i londinesi, fu canzonato pubblicamente dall’allora compagno ai Gunners Robin Van Persie, che scrisse su Twitter una cosa come: “è ora di sbarazzarti della Figaro e comprarti una macchina deceeeeeente”. Come dargli torto? Nonostante il nome, neanche il barbiere di Siviglia l’avrebbe guidata.

Auto dei calciatori -Thomas-Vermaelens-Nissan-Figaro

N°3 – Ford Ka. Dopo il primo contratto professionale con l’Everton firmato nel gennaio 2003, un 17enne Wayne Rooney si concesse il lusso di comprare un’auto: questa, ovviamente nel modello ‘Sport’. L’eleganza del giovane inglese non ancora fenomeno Rooney, vestito come se dovesse portar fuori il cane, e soprattutto la meravigliosa targa della sua Sport Ka, sono elementi sorprendentemente in armonia con l’auto stessa.

Auto dei calciatori -Wayne-Rooney-Ford-Ka

N°2 – Piaggio Ape. Il portiere Shay Given, dopo essere stato visto al volante di questo simbolo italiano unico al mondo pare abbia perso la reputazione più velocemente del posto da titolare nel Manchester City. L’irlandese infatti difende ora i pali del Middlesbrough in prestito dall’Aston Villa e se continua a guidare l’Apecar e (una volta ritiratosi dal calcio giocato) ingrassare costantemente ha sufficiente curriculum ed esperienza per diventare un ottimo magazziniere in qualsiasi club.

Auto dei calciatori -Shay-Givens-Piaggio-Ape

N°1 – Reliant Robin. Cinque anni fa il Mister del Portsmouth (Tony Adams) obbligò il giocatore che si impegnava meno ad ogni allenamento a venire all’allenamento successivo a bordo di un Reliant Robin del 1992, auto a 3 ruote resa famosa da Mr. Bean per essere sempre cappottata, tamponata o sbalzata fuori dal proprio parcheggio in ogni episodio. Quasi sempre toccò al portiere britannico David James, che apportò numerose modifiche, fino a renderlo tutto suo, un mostruoso abominio a 5 ruote cromaticamente affine all’A-Team. Nessuno si stupisce se James è soprannominato ‘Calamità’, né se nel 2002 la Reliant cessò ogni tipo di attività.

Auto dei calciatori -David-James-Robin-Reliant

Grazie ad Animal Sport!!!

Se volete farvi quattro risate, ascoltate Animal Sport su Radio Milan Inter FM 96.1, ogni domenica dalle 15.00 alle 18.00.

Calciatori e auto: ecco perché i giocatori di calcio non dovrebbero guidare.

Se è vero che “donna al volante pericolo costante” allora chi per primo l’ha detto non ha mai visto guidare un calciatore! Ogni mese giungono notizie di giocatori alle prese con problemi riguardanti le auto, la velocità, la “distrazione” (???)… Signore e signori ecco a voi la classifica di Animal Sport sui 5 migliori motivi per i quali i calciatori non dovrebbero avere la patente.

Calciatori e auto - perché i giocatori di calcio non dovrebbero guidare -mario-balotelli

Partiamo dalla quinta posizione:

N°5 – Vanno TROPPO forte. Questo in realtà lo fa chiunque, ma i calciatori utilizzano parecchi cavalli in più mediamente, avendo entrate decisamente consistenti. E può capitare che gente come Karim Benzema venga fermata per aver raggiunto in una zona di Madrid da limite 90 orari oltre 216 km/h. E lo stesso attaccante è stato multato per guida pericolosa a Ibiza, luogo in cui infrangere la legge è una specie di impresa.

N°4 – Sfuggono alle sanzioni. La gente comune paga e incassa pure gli insulti, i calciatori essendo VIP spesso la fanno franca, come Bonucci al volante della sua Ferrari oltre il limite, i numerosi giocatori che guidano senza cintura o quelli come il Mario nazionale che hanno più benzina in corpo che nella loro quattroruote. Ma accade anche che un’ex fuoriclasse come Michael Ballack, multato per eccesso di velocità (211 km/h) di €10.000 in Spagna, protesti giustificando la sua attuale disoccupazione (quando in realtà l’avrebbe potuta pagare con lo stipendio di 11 ORE dei suoi anni al Chelsea). Soldi che escono dal tubo di scappamento.

N°3 – Guidano anche senza patente. “La patente è solo un pezzo di carta, se ho la macchina posso guidare” dev’essere il pensiero di chi ha più pistoni nel motore che neuroni nel cervello ed è piuttosto consueto nei calciatori. Come Jermaine Pennant (il possessore di quell’Aston Martin DBS cromata http://www.pitstopadvisor.com/news/auto-dei-calciatori-ecco-le-5-supercar-piu-brutte-foto/ e lo stesso genio che pagò quasi €500 di multa per aver abbandonato la sua Porsche Turbo in una stazione ferroviaria dimenticandosi di averla), la cui patente fu sospesa per 16 mesi nel febbraio 2004 per guida contromano, che nel marzo 2005 (meno di 16 mesi dopo) fu arrestato per aver danneggiato un lampione schiantandosi con la sua Mercedes, ubriaco. O similmente, ma diverso nella forma, come M’Baye Niang, prima ancora del palo al Barcellona venne fermato a Milano dai vigili per un controllo e l’allora 17enne rossonero per giustificare l’ingiustificabile si spacciò per il suo compagno di squadra Bakaye Traoré, senza però avere successo

N°2 – Utilizzano la strada come loro proprietà. Vale per i senzatetto, ma a volte anche per i calciatori. È il caso di Jeffrey de Visscher, trovato dalla polizia alle luci dell’alba di una giornata di metà novembre 2012 fuori dalla sua auto a defecare presso il marciapiede di una strada di Emmen, città olandese in cui militava. La società adottò una politica di tolleranza zero e terminò il suo contratto appena saputo l’incidente: secondo loro l’aveva fatta troppo grossa

N°1 – Parcheggiano dove vogliono. Con discreta arroganza, sul marciapiede, su striscia gialla, in doppia fila, su doppia striscia gialla, dappertutto. Molta gente ci prova, ma i calciatori sono i migliori ad inventarsi il parcheggio, ne è la prova Jonathan Legear, entrato con la sua Porsche DENTRO una stazione di servizio a Tongeren, Belgio, sfondando la vetrina e procurando danni per oltre €250.000, ferendo anche un cliente. (qui il video della prodezza Drunken Football Player Jonathan Legear Crashed Into Gas Station ) Probabilmente, finito l’alcool, ha pensato di rifornirsi veloce parcheggiando il più vicino possibile. Non fu la prima volta: nel 2009 il recidivo Legear perse il controllo della sua auto ed entrò in un appartamento, parcheggiando in salotto!