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Virus automobile: anche la macchina può essere infettata

Un consulente americano per la sicurezza, Craig Smith, ha lanciato l’allarme virus automobile: anche le macchine, come i computer, potrebbero essere infettate dai virus attraverso gli strumenti di diagnosi. Tutti i dettagli su PitstopAdvisor.

PitstopAdvisor oggi vi parla dei virus automobile: Craig Smith, consulente americano per la sicurezza, durante la convention degli hacker Derbycon nel Kentucky, ha lanciato l’allarme virus anche per le macchine. Le auto oggi sono sempre più elettroniche, sofisticate e computerizzate, proprio per questo possono essere facilmente infettabili dai virus. Non solo, questi virus potrebbero anche diffondersi e trasmettersi attraverso gli strumenti utilizzati dagli autoriparatori.

Virus automobile - anche la macchina può essere infettata

Virus automobile, ecco i dettagli.

Stando a quanto sostiene Craig Smith, concessionari e autoriparatori potrebbero essere dunque nel mirino degli hacker, in special modo sono a rischio gli strumenti di diagnosi.

Ecco quanto afferma Smith:

“È possibile creare una malicious car che, nel caso peggiore, potrebbe infettare una concessionaria che, a sua volta, sarebbe inconsapevolmente in grado di diffondere l’infezione a moltissime altre vetture”.

Quando un autoriparatore collega un’auto infetta allo strumento di diagnosi, il virus potrebbe quindi infettare il dispositivo che, se è collegato alla rete internet, potrebbe propagare esponenzialmente il virus.

Ma c’è di più, il rischio virus automobile è ancora più alto fra le auto “connesse”, ovvero quelle macchine dotate di tantissimi dispositivi e centraline connesse alla rete.

Un primo caso di hackeraggio ha portato recentemente al richiamo di 1,4 milioni di veicoli Jeep, Chrysler, Dodge e Ram.

Fortunatamente in questo caso la contaminazione è stata “benigna”, ed era dovuta ad una porta di comunicazione inavvertitamente lasciata aperta dal provider di connettività mobile usato da Fiat Chrysler negli USA.

Per ora quindi nulla di cui preoccuparsi, ma nel caso di un attacco volontario e mirato da parte di hacker professionisti come faremo a tutelarci?!?

Attenzione dunque gente, attenzione!