Test pneumatici invernali: sbandando sotto la neve!

PitstopAdvisor vi ha già sottolineato l’importanza del giusto pneumatico invernale durante la stagione fredda (vedi il precedente articolo sulle gomme invernali).

“Anche quest’anno l’automobilista dovrà operare una scelta per adempiere alle numerose Ordinanze che regolano la circolazione durante l’inverno”- dice il Direttore di AssoGomma Fabio Bertolotti – “Sono già operative 166 Ordinanze che coprono l’intero territorio italiano scaricabili dal sito www.pneumaticisottocontrollo.it e altre ne arriveranno ancora quando la stagione invernale produrrà i suoi effetti.“

Gli pneumatici invernali non sono solo un vantaggio riconosciuto da tutti in termini di sicurezza stradale durante tutta la stagione invernale, ma possono anche rappresentare un risparmio per l’automobilista in termini di costi.

Ma veniamo ai test sugli pneumatici invernali.

I test svolti al passo dello Stelvio, in parte guidati e in parte strumentati, hanno confermato che in tutte le condizioni dell’inverno, la migliore soluzione è quella di montare quattro pneumatici invernali.

Ecco le auto che sono state utilizzate per i test che sono stati effettuati al passo dello Stelvio:

Marca Vettura Modello Vettura Marca Pneumatici Misure
Alfa Romeo Giulietta Jtd Continental 225/40 R18 92W reiforced
Alfa Romeo 159 Jtd Pirelli 225/50 R17
Alfa Romeo Giulietta 1750 Bridgestone 225/45 R17 91W
Alfa Romeo MiTo Marangoni 205/45 R17 88W
Fiat 500 Abarth Michelin 195/45 R16 84V xl oppure 195/45 R16 84Q
Jaguar XF Goodyear 245/45 ZR 18 100Y – 245/45 R18 100V
Toyota Rav 4 Yokohama 265/50 R20 107V oppure 265/50 R20 111V

Le prove tecniche effettuate con le auto da tabella sopra hanno dimostrato e riconfermato che un veicolo munito di pneumatici invernali è in grado di ridurre il suo spazio di frenata fino al 15% in caso di asfalto bagnato e temperature medie sotto i 7°.

Il vantaggio di sicurezza derivante dall’impiego di pneumatici invernali, già così rilevante da poter evitare un tamponamento anche in un ambito urbano, date le ridottissime distanze di sicurezza, assume la proporzione del dimezzamento dello spazio di frenata quando l’asfalto è innevato.

“La sicurezza stradale, non va dimenticato, è un bene e un valore prezioso per tutti che può essere migliorata, addirittura riducendo i costi di esercizio della vettura utilizzando pneumatici invernali, come dimostrato dallo studio del Politecnico di Torino” – prosegue il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti.

Ma quindi come facciamo a riconoscere un vero pneumatico invernale?

Il treno di gomme invernale presenta lamellature e la marcatura M+S, come previsto per legge. Affinché sia una vero pneumatico invernale è importante accertarsi anche che ci sia il pittogramma delle tre montagnette con all’interno un fiocco di neve.

Pneumatici Invernali Come Leggerli

Quanto è importante montare quattro pneumatici invernali (su entrambi gli assi) e non solo due?

Per dimostrare quanto sia importante un equipaggiamento omogeneo sugli assi, è stato svolto un test al passo dello Stelvio ed è stato messo a confronto il comportamento di tre Abarth 500 a trazione anteriore su una superficie mista, bagnata, lievemente innevata e fredda, con temperatura esterna intorno allo 0°.

Le configurazioni impiegate sono state: vettura con quattro pneumatici estivi nuovi, vettura con quattro pneumatici invernali nuovi, vettura con equipaggiamento misto, due pneumatici invernali all’asse trattivo anteriore e due pneumatici estivi al posteriore.

Il test si proponeva di valutare la differenza di comportamento dei tre veicoli percorrendo un tratto di strada con alcune curve e tornanti ad una velocità massima di 30 km/h in prima/seconda marcia. Ciò al fine di valutare una reale situazione in cui si può trovare un automobilista su percorso misto.

La vettura equipaggiata con pneumatici estivi ha presentato in tutte le condizioni un comportamento inadeguato, quindi l’automobilista percepisce il rischio, riduce fortemente la velocità e assume una guida prudenziale.

Nella configurazione mista invece, la vettura non ha evidenziato difficoltà in partenza, ha avuto una buona trazione in rettilineo, dando la sensazione al guidatore di una buona guidabilità e sicurezza che però viene meno in inserimento in curva e frenata con una perdita di aderenza al posteriore e relativo controllo del mezzo che può arrivare al testacoda (la configurazione mista è la più pericolosa perché tradisce l’automobilista in curva).

Nella configurazione invernale il veicolo ha mantenuto le caratteristiche di buona trazione e direzionalitĂ  in ogni condizione di prova, risultando sicuro in ogni circostanza, pronto ad affrontare qualsiasi cambiamento di traiettoria e di fondo stradale, nonostante i sistemi di sicurezza attivi inseriti.

E’ stata un’esperienza molto formativa: solo provando si capisce la differenza fra l’avere quattro pneumatici invernali nella stagione fredda o averne quattro estivi. Il test piĂą interessante è stato sicuramente quello con la Fiat 500 Abarth sulla quale erano montati gli pneumatici a configurazione mista (due estivi e due invernali): nonostante la velocitĂ  fosse davvero limitata, la macchina in curva ha fatto un mezzo testacoda e si è fermata solo grazie a una montagnetta di neve alta mezzo metro… Abbiamo provato a pensare a cosa sarebbe potuto succedere se fossimo stati in cittĂ , quella montagnetta di neve avrebbe potuto essere un’altra macchina o peggio ancora il muro di un palazzo.

Ricordate, la sicurezza non ha prezzo!

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