Truffe auto online: come scoprire i truffatori del web?

Truffe auto online: ecco chi sono e come agiscono i truffatori.

Quando metti in vendita la tua auto sul web di solito poco tempo dopo inizi a ricevere alcune chiamate. C’è chi ti chiama solo per curiosità, chi perché è davvero interessato, c’è chi vuole farti perdere tempo e ancora c’è chi vuole “sondare il terreno” perché vuole vendere un’auto come la tua ed è intenzionato a capire da te quanti soldi vuoi, quanto margine di trattativa fai etc.

C’è poi la categoria di persone più pericolosa: i truffatori.

Consigli per scoprire le truffe auto online.

  • Per prima cosa quando ti chiama qualcuno fatti dare il suo nome e cognome. Se riesci cerca anche di capire cosa fa nella vita, e non appena riagganci il telefono cercalo su internet. Se è un truffatore seriale è facile che troverai il suo nome segnalato su qualche Sito o forum.
  • Se sul web appare “pulito”, non appena ti richiama approfondisci meglio alcuni dettagli (modalità di pagamento, eventuale desiderio di provare l’auto, etc.). Se ti mostri preciso e puntiglioso il potenziale truffatore è facile che desista.
  • Ancora nulla di sospetto? Ok passa alla trattativa. Il truffatore potrebbe anche essere straniero e senza neppure aver visto l’auto spesso ti offre addirittura una cifra maggiore rispetto a quella che hai richiesto! Se così fosse lascia perdere, la truffa è praticamente certa! Nulla contro gli stranieri, per carità, ma risulta strano che un francese, un tedesco, un polacco, un rumeno o uno spagnolo voglia comprare un’auto usata proprio da te quando anche il suo Paese ne è pieno… non trovi? Stiamo parlando di auto comuni ovviamente (Fiat, Bmw, Mercedes, Ford etc.) non di pezzi unici e modelli introvabili nel mondo!
  • Diffida anche se il compratore ti dice che al momento vive all’estero (spesso dicono in Costa D’Avorio) ma sta per trasferirsi in Italia.

  • Non dare mai le tue coordinate bancarie a uno sconosciuto sperando di ottenere un pagamento! Capita spessissimo di trovarsi in mezzo a vere e proprie organizzazioni dedite al riciclaggio di denaro. Queste organizzazioni di frequente ti dicono che per poter sbloccare il bonifico dall’estero devi versare una quota pari al 7,5% del prezzo dell’auto e che tale cifra ti verrà poi restituita dopo l’acquisto. Non pagare nulla, anche se ti arrivano lettere su carta stampata, certificate da enti, è tutta una truffa!
  • Fai attenzione agli assegni circolari falsi. Stai attento anche se il tuo acquirente è un uomo che si presenta bene, parla bene, è ben vestito e ti vuole pagare con assegno circolare. Innanzitutto controlla subito l’assegno in controluce e che ci sia la filigrana. Ma anche se ti sembra tutto ok, non ti fidare!!! La banca di solito accetta l’assegno e solo dopo avere effettuato i controlli spesso si accorge che non ha valore. In questo lasso di tempo il truffatore (che risulta irreperibile) può aver già aver spedito la tua auto senza targa all’estero e tu rimani con “un pugno di mosche”…
  • Attento anche a chi vuol acquistare la tua auto con la società. Accertati dell’indirizzo di quella determinata società perché potrebbe trattarsi di un’azienda fantasma!
  • Ricorda di non rivelare né scrivere per email i dati sensibili, i dati del tuo conto, della tua carta etc. Può trattarsi di un tentativo di phishing!

  • Non richiamare un numero a pagamento! Capita che alcuni truffatori mettano la tua chiamata in attesa e guadagnino denaro con la tua telefonata. Non richiamare numeri sospetti e, se venissi messo in attesa, riattacca subito!

Stai sempre attento, controlla, indaga. Se hai anche solo un dubbio, interrompi la trattativa!

Per evitare truffe auto online controlla preventivamente l’assegno prima di firmare il passaggio di proprietà. Dovrai solo chiamare la tua banca (o andare di persona insieme all’acquirente), fornire il numero dell’assegno, la banca emittente, il nome di chi lo ha emesso e il nome dell’intestatario. Nel giro di pochissimi minuti il funzionario sarà in grado di chiamare la banca che ha emesso l’assegno e verificare la “benemissione” dell’assegno, cioè la sua veridicità. Se l’acquirente farà resistenza di fronte a questa normalissima verifica (per esempio, prendendo tempo e adducendo inesistenti motivi di privacy) è molto probabile che tu sia incappato in un truffatore!